Ti trovi in:  Home > Conoscere l'Europa > Le istituzioni > Il Consiglio dell'Unione Europea
 
Il Consiglio dell'Unione Europea


Il Consiglio, principale organo decisionale dell'Unione europea, rappresenta la voce degli stati membri. Infatti i singoli ministri che si riuniscono in sede di Consiglio impegnano con la loro firma il proprio governo, il proprio parlamento nonché tutti i cittadini che esso rappresenta al rispetto delle decisioni prese.

Il Consiglio dell'Unione europea, pur rimanendo un'istituzione unica, assume configurazioni diverse a seconda della materia all'ordine del giorno.

La rappresentanza in ciascun Consiglio dipende dalle rispettive configurazioni nazionali: per esempio per l'Italia al Consiglio Istruzione, Gioventù e Cultura partecipano i responsabili di tre dicasteri: Ministero Istruzione, Università e Ricerca, Ministero del lavoro e delle Politiche sociali e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.



Esistono, in tutto, nove diverse configurazioni del Consiglio:
  • Affari generali e relazioni esterne (che, tra l'altro cura i rapporti dell'UE con gli altri paesi)

  • Affari economici e finanziari

  • Giustizia e Affari interni

  • Occupazione, politica sociale, salute e tutela dei consumatori

  • Concorrenza

  • Trasporti, telecomunicazioni ed energia

  • Agricoltura e Pesca

  • Ambiente

  • Istruzione, Gioventù e cultura
I lavori di ciascun Consiglio, fatta eccezione per le questioni agricole, sono preparati dal Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) al quale partecipano gli Ambasciatori posti a capo della Rappresentanza che ogni Stato membro possiede a Bruxelles a difesa dei propri interessi nazionali a livello UE. L'attività del Coreper è, poi, assistita da una serie di gruppi di lavoro formati da funzionari dei Ministri nazionali. Il settore istruzione dispone, inoltre, di un Comitato formalizzato che prepara i lavori del Consiglio.

La principale responsabilità del Consiglio è quella di partecipare al processo legislativo europeo. Gran parte della legislazione viene adottata congiuntamente dal Consiglio e dal Parlamento. Di norma il Consiglio agisce su proposta della Commissione alla quale spetta poi il compito di assicurare che la legislazione adottata sia applicata in modo corretto.

Il Consiglio è presieduto a turno da ciascuno Stato membro per un periodo di sei mesi, in base ad un ordine prestabilito. Da Luglio 2004 a dicembre 2006 si succederanno: Paesi Bassi, Lussemburgo, Regno Unito, Austria e Finlandia.

La Presidenza è assistita dal Segretariato generale che coordina le attività del Consiglio a tutti i livelli, il cui responsabile è il Segretario generale che svolge anche le funzioni di rappresentante per la politica estera.

Il Consiglio dell'UE non va confuso con il Consiglio Europeo, che riunisce periodicamente i Capi di Stato o di Governo dei Paesi dell'Unione e annovera come membro di diritto anche il Presidente della Commissione europea. E' al Consiglio Europeo che spetta il compito a definire gli orientamenti politici generali per dare all'U.E. l'impulso necessario al suo sviluppo.




 
Torna indietro indietro torna su Torna su





Stiamo lavorando per migliorare la stampa delle pagine. Ci scusiamo per il disagio.