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Premessa*


I musei rappresentano una risorsa educativa inesauribile, da utilizzare sistematicamente nell'insegnamento, non solo come ausilio per la comunicazione visiva, ma per i valori di cui sono portatori, l'autenticità e la concretezza dei documenti presentati, la completezza delle collezioni, la multidimensionalità dei linguaggi espositivi. Secondo la definizione dell'ICOM, l'organizzazione internazionale dei musei e degli operatori museali, il "museo" è "un'istituzione permanente, senza fini di lucro, aperta al pubblico, al servizio della società e del suo sviluppo, che compie ricerche, acquisisce, conserva e, soprattutto, espone le testimonianze dell'umanità e del suo ambiente a fini di studio, educazione e diletto (v. Statuto dell'ICOM, 1951).

Per "didattica museale" si intende, allora, l'insieme delle metodologie e degli strumenti utilizzati dalle istituzioni museali e da quelle scolastiche per rendere accessibili ad un più vasto pubblico collezioni, raccolte, mostre e in generale ogni tipo di esposizione culturale. Ma tale definizione non è esaustiva della complessa realtà rappresentata. Per questo appare particolarmente utile ripercorrere le principali fasi del costituirsi della Didattica Museale in Italia a partire dal secondo dopoguerra.

* a cura Isp. Antonio Ciocca, MPI-DGSI