» Home


ATTIVITÀ FISICA E BENESSERE
All'attività fisica è sempre stato attribuito uno spazio importante nella vita del singolo e della collettività: fin dalle epoche più antiche, in ogni area della Terra gli uomini hanno dedicato molto del loro tempo a forme di attività motorie (addestramento militare, gare sportive, palestra, terme, giochi, tornei, danze...) nelle quali, pur con finalità diverse, corpo e movimento giocavano un ruolo fondamentale.
Ma appartiene all'epoca moderna la consapevolezza scientifica che tale attività, se praticata in modo regolare, non solo favorisce la migliore funzionalità degli apparati del nostro corpo ma incide in modo significativo sulla qualità della vita, sullo stato di salute e sul benessere globale della persona, anche nella sua dimensione psicologica.
Al contrario la sedentarietà è considerata, a tutti gli effetti ed in relazione ai risultati di studi e ricerche pubblicate a livello internazionale, come un rilevante fattore di rischio per l'insorgenza di patologie importanti e per la conseguente incidenza sui livelli di mortalità della popolazione adulta.
Nonostante l'attività fisica svolga un ruolo di primaria importanza per il benessere della persona, come emerge dallo studio DOXA (2004) per Federalimentare relativo alle abitudini dei bambini e dei giovani, i livelli minimi raccomandati sono lontani dall'essere praticati e dal diventare un elemento caratterizzante lo stile di vita personale, mentre, ai fini della prevenzione, l'aspetto più apprezzabile dell'esercizio motorio dovrebbe essere proprio la continuità.

Per attività fisica non si deve intendere necessariamente la pratica di uno sport o l'effettuazione di faticosi allenamenti, ma anche, più semplicemente ed alla portata di tutti, un'attività moderata, purché costantemente ripetuta.
L'azione del camminare può corrispondere a questa esigenza di attività fisica minima giornaliera in quanto conciliabile con le esigenze quotidiane in particolare quelle della persona adulta, e praticabile in ogni spazio e ambiente, senza alcun onere di carattere economico. Quindi un'attività per tutti.
L'azione educativa della famiglia dovrebbe, pertanto, puntare su questo tipo di attività fisica per strutturare nei giovani l'abitudine al movimento, sfruttando ogni occasione offerta dalla quotidianità, e la scuola, dal canto suo, dovrebbe organizzare percorsi didattici appositamente costruiti per il raggiungimento delle medesime finalità.
È sufficiente camminare per almeno 30 minuti al giorno per "bruciare" le calorie in eccesso. A seconda delle età e delle opportunità possono essere considerati attività fisica anche il gioco, la possibilità di svolgere, in alcuni momenti della giornata, semplici esercizi di mobilizzazione o di allungamento (stretching), salire le scale e spostarsi a piedi quando non sia assolutamente necessario l'uso dell'auto o dei mezzi pubblici. Anche le attività classicamente svolte per i lavori di casa fanno bruciare calorie… così come il ballo.
Certo, andare in palestra è importante, ma tenendo sempre bene a mente che dedicare un'ora o due alla settimana alla frequenza di un corso di ginnastica e poi vivere da sedentari non rappresenta uno stimolo adeguato né sufficiente per adottare un corretto stile di vita.
I 30 minuti consigliati di attività moderata al giorno consentono un consumo di almeno 150 kcal. Si tratta di un livello minimo, ma che già rappresenta un passo significativo verso il riequilibrio della bilancia energetica tra entrate e uscite; va sottolineato che tale consumo calorico, anche se modesto, viene considerato sufficiente a ridurre drasticamente il rischio di patologie. Occorre poi considerare le altre valenze positive che caratterizzano l'attività fisica, siano esse correlate all'allenamento e al miglioramento delle capacità motorie che agli aspetti psicologici e relazionali fondamentali per il nostro benessere e per un corretto sviluppo della persona.
Il movimento, inoltre, incide positivamente sui fattori che determinano stress, ansia, depressione, allentando tensioni o riducendo stati di astenia che incidono negativamente sulla visione della vita. Se svolto in compagnia, il movimento diventa poi fattore di socializzazione, divertimento, svago. Il piacere è infatti per molti una componente rilevante della motivazione alla pratica motoria.
L'attività fisica contribuisce al consumo energetico riducendo i rischi derivanti dalle possibili patologie collegate al sovrappeso; ma certamente i suoi benefici effetti vanno ben oltre, perché si riflettono su tutte le funzioni del nostro organismo e sulla maggiore efficacia degli apparati. Il nostro corpo, infatti, si caratterizza per le capacità di "adattamento": in caso di prolungata inattività si determina un deterioramento di tutta una serie di funzioni, mentre un movimento regolare attiva meccanismi tali da svilupparne sempre più le capacità.
L'attività fisica è anche collegata alle politiche per la mobilità sostenibile, infatti, soprattutto per quanto riguarda i bambini, vi sono una serie di fattori che, nei genitori ma anche in loro stessi di riflesso, possono determinare ansie, paure o vere barriere che inducono all'inattività. Tra questi incide maggiormente il timore di incidenti stradali, ma anche gli elevati livelli di inquinamento atmosferico dovuti alla quantità e alla qualità (velocità, traffico intenso ecc.) della circolazione stradale nelle aree urbane ed extraurbane.
In tali condizioni l'azione formativa che mira a far acquisire comportamenti corretti e l'abitudine al movimento quotidiano rischia di scontrarsi con una realtà ambientale non coerente e che ostacola fortemente il cambiamento.
Emerge la necessità di orientamenti del livello politico che si traducano in azioni e provvedimenti volti a creare sul territorio condizioni che incentivino i cittadini a svolgere attività fisica: ciò significa favorire la pratica degli spostamenti a piedi o in bicicletta (in alternativa, ad esempio, all'utilizzo dell'auto) definendo strategie e scelte ambientali a favore, tra l'altro, delle aree pedonali e delle piste ciclabili.
Ma in che modo la scuola può agire per sollecitare scelte compatibili ed azioni politiche e strutturali coerenti?
Ovviamente le risposte non possono che risultare diversificate a seconda delle caratteristiche del territorio, ma esistono ormai diverse esperienze di particolare interesse da seguire con attenzione.

Suggerimenti
- Camminare perché
- Camminare come