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Esperienze nella scuola
Pedibus

Il progetto, che ha coinvolto molti paesi europei a partire dagli anni '70, è finalizzato a indurre comportamenti orientati ad un corretto stile di vita proponendo agli alunni della scuola primaria un modo sicuro, divertente e sano per andare e tornare da scuola.
In Italia il progetto ha visto lo sviluppo di diverse iniziative volte ad analizzare le condizioni del traffico, identificare i percorsi più sicuri per andare a scuola a piedi, creare le condizioni per la sicurezza dei bambini durante il tragitto. Il tutto grazie alla stretta interazione tra scuola, genitori, amministratori locali e forze di polizia.
Il progetto "Scuolabus a piedi", in atto in alcune scuole del Comune di Roma, è un riuscito esempio di questa sinergia realizzata a livello locale per contribuire a contenere la congestione da traffico in prossimità delle scuole, ad aumentare la sicurezza delle strade, a ridurre il rumore e l'inquinamento, e a dare ai bambini un'occasione per socializzare e fare moto. Ogni "Scuolabus a Piedi" è "guidato" da un adulto ed un altro adulto in coda chiude il gruppo dei bambini. Gli adulti sono operatori di un'Associazione a cui è stato affidato il servizio, in collaborazione con i bambini, i genitori e la scuola.
I bambini vanno e tornano da scuola a piedi, in gruppo. "Salgono" e "scendono" dallo "Scuolabus a piedi" (ovvero entrano e escono dal gruppo) presso apposite "fermate" distribuite lungo il percorso in luoghi e orari prestabiliti (proprio come si trattasse della fermata di uno scuolabus). Durante il cammino, indossano delle pettorine gialle riflettenti, che, oltre ad identificarli facilmente come appartenenti al gruppo, ne aumentano la visibilità per gli automobilisti.
Lo scuolabus può essere organizzato con la massima flessibilità di orario e percorso, per venire incontro alle esigenze dei bambini e dei loro genitori.

Analoghe esperienze sono state realizzate in altri comuni italiani con modalità organizzative e percorsi adattati alla specificità del contesto locale.

Nella stessa prospettiva ma con obiettivi e programmi di più ampio respiro si colloca il Progetto "Scuole in Movimento", ancora in atto, elaborato nell'ambito del protocollo d'intesa siglato, nel giugno del 2003, dal MIUR e dal CONI con l'intento di promuovere l'attività motoria, fisica e sportiva nei giovani.
Il progetto si pone l'obiettivo di "contribuire ad affermare nei ragazzi la consapevolezza dell'importanza del movimento e della corporeità, stimolando la loro progettualità, favorendo nuove possibilità di socializzazione e comunicazione attraverso occasioni d'incontro e di scambio; promuovendo la cultura del sapere motorio, puntando sul consolidamento di sane abitudini di vita e sensibilizzando le comunità e le istituzioni locali ad una profonda interazione con la scuola e con le famiglie ".
L'iniziativa è collegata con i XX Giochi Olimpici Invernali che si svolgeranno a Torino nel 2006: "l'evento offre un'opportunità unica di operare nel mondo della scuola, utilizzando come stimoli i valori positivi dell'olimpismo e dello sport per educare i bambini e gli adolescenti ad uno stile di vita sano e attivo, in un paese dove il livello di sedentarietà è in preoccupante aumento con un impatto negativo sulla salute".
Le scuole che partecipano all'iniziativa devono progettare ed organizzare attività sperimentali che aiutino i giovani ad interiorizzare comportamenti coerenti con un modello di vita attivo ed improntato al benessere globale della persona.
Agli insegnanti è data facoltà di strutturare i percorsi educativi secondo le modalità che riterranno più appropriate alle diverse realtà ambientali e socio-culturali del territorio in cui operano, avendo l'obiettivo di trasformare conoscenze e abilità personali degli allievi in competenze.
La scuola può dunque elaborare strategie coinvolgenti per abituare i bambini al movimento e alla corretta alimentazione e per orientare i genitori verso stili di vita che assicurino il benessere globale dei loro figli. Di certo questa azione formativa, se attivata fin dai primi anni di scolarità, costituisce il terreno su cui radicheranno i corretti comportamenti dell'adulto futuro e quella determinazione che si rende necessaria per riuscire a conciliare stili di vita riconosciuti salutari con i vincoli della quotidianità.