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SINTESI DEL REGOLAMENTO SUL NUOVO ESAME DI STATO INVIATO ALLE CAMERE ED AL CONSIGLIO DI STATO PER IL PRESCRITTO PARERE

Perchè la riforma della maturità

L'obiezione più ricorrente è stata: perché cominciare dalle testa, facendo precedere la riforma dell'esame a quella dell'ordinamento degli studi secondari? L'attuale esame era da tempo, a detta di tutti, arrivato al capolinea, proprio nell'ultimo anno del corso di studi si verificava una caduta rispetto agli anni precedenti. Con la riforma e il regolamento attuativo si sta costruendo un esame conclusivo di Stato all'altezza di quello dei Paesi europei più avanzati. Un esame certo più "rigoroso" del passato, perché più capace di accertare con attendibilità gli esiti effettivi della carriera scolastica dei candidati. Un traguardo più alto e più chiaro, dunque, per rendere più chiaro e più impegnativo anche il come arrivarci.

A cosa serve il regolamento.

La legge detta i principi generali, il regolamento ridisciplina interamente la materia degli esami di Stato in conformità ai principi e nei limiti posti dalla legge di riforma. Indica, quindi, le soluzioni e le modalità pratiche tenendo conto dei processi di trasformazione già avviati e in particolare dell'autonomia delle istituzioni scolastiche prevista dalla legge n 59/97. Per evitate impatti traumatici della riforma sui ragazzi, si preoccupa della gradualità della sua applicazione nei primi due anni, prevedendo delle norme transitorie.

Chi accede all'esame e come.

Vi accedono tutti coloro che hanno frequentato l'ultimo anno di scuola secondaria superiore, scompare il giudizio di ammissione da parte del consiglio di classe.

E' prevista la possibilità di essere ammessi all'esame di Stato con l'abbreviazione di un anno per merito (in tal caso è prevista la media dell'8) o per ragioni connesse all'assolvimento degli obblighi di leva.

I candidati esterni svolgono gli esami di Stato nelle scuole statali, possono essere ammessi anche prima del compimento del ventitreesimo anno di età se hanno adempiuto all'obbligo scolastico. In entrambi i casi, però, per essere ammessi è necessario sottoporsi a un esame preliminare davanti al consiglio di classe al quale i candidati esterni vengono abbinati.

 

Come si svolge l'esame.

a) La prima prova scritta: mira ad accertare la padronanza dell'italiano, nonché, si legge nell'art.3 della legge, comma 1, " le capacità espressive, logico-linguisitiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività". Il tema d'italiano non viene abbandonato: resta ma non è l'unica modalità con cui si può espletare la prova. Nel regolamento si è fatta, quindi, la scelta di non indicare una tipologia specifica, la prova, pertanto potrà consistere: nel tema tradizionale o nella produzione di altri tipi di scritti: analisi e commento di un testo letterario o non letterario, redazione di un testo personale sotto forma di recensione, saggio breve, testo narrativo, sceneggiatura. Tracce che i candidati svilupperanno con modalità prestabilite di anno in anno. Ciò al fine di evitare impatti traumatici, soprattutto per gli studenti che frequentano gli ultimi anni e che hanno fatto esercitazioni di lingua sempre nella forma tradizionale del tema.

b) la seconda prova scritta non presenta particolari novità, in quanto continuerà a riguardare una delle materie caratterizzanti lo specifico corso di studi frequentato.

c) La terza prova è quella che presenta maggiori novità. Essa è volta a una verifica a tutto campo della preparazione raggiunta dal candidato nelle materie dell'ultimo anno. Consiste nella trattazione sintetica di argomenti, in quesiti a risposta singola o multipla, nella soluzione a casi pratici e professionali, nello sviluppo di progetti. Come è noto la terza prova sarà predisposta dalle commissioni esaminatrici, ma è esplicitamente previsto che queste potranno avvalersi del supporto di competenze specialistiche offerte dall'' "Osservatorio nazionale" (istituito ai sensi dell'art. 15 del regolamento presso il Centro europeo dell'educazione). Per facilitare, dunque, il lavoro delle commissioni, in particolare nei primi anni di applicazione della legge, l'Osservatorio fornirà il sostegno tecnico, mettendo a disposizione un archivio nazionale di "quesiti strutturati a risposta chiusa", dal quale scegliere ciò che corrisponde alle esigenze valutative che ciascuna commissione avrà individuato.

d) Il colloquio verterà su "argomenti di carattere multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso". Avrà inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, proposti dal candidato. Prosegue su argomenti predefiniti dalla commissione (come previsto dall'art. 4, comma 5 della riforma). Gli argomenti possono essere introdotti dalla commissione attraverso la proposta di un testo o di un documento di cui il candidato individua le componenti culturali e le discute. Durante il colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte.

 

Pubblicità del programma svolto.

Per assicurare la massima trasparenza, il consiglio di classe entro il mese di maggio elabora per la commissione d'esame un documento sull'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso. Tale documento è consegnato a tutti candidati (interni e esterni), ed è affisso all'albo di ciascun edificio scolastico.

Lo svolgimento della terza prova scritta e del colloquio saranno coerenti con quanto attestato in tale documento.

 

Le commissioni.

Sono composte, fino a un massimo di 8, da un numero pari di membri interni ed esterni e sono affiancate da un presidente esterno, e in modo tale che possano esaminare tutti i candidati per le "aree disciplinari caratterizzanti" il corso di studi.

 

Il credito scolastico.

E' un istituto di nuova introduzione e sostituisce, in sede di esame conclusivo, la valutazione del curriculum degli studi. E' un punteggio attribuito dal consiglio di classe, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, " ad ogni alunno che ne sia meritevole" (non necessariamente a tutti).

Per l'attribuzione del credito scolastico ai candidati interni vengono stabiliti criteri omogenei, in riferimento alla media dei voti conseguiti in ciascun anno che il consiglio di classe determina in concreto, entro un minimo e un massimo previsti da apposite "bande di oscillazione" e sulla base di una valutazione complessiva che tiene conto: dell'assiduità della frequenza, l'interesse, l'impegno sia nella partecipazione al dialogo: educativo e alle attività complementari e integrative sia ad eventuali crediti formativi.

Il credito formativo.

Anche in questo caso si tratta di un nuovo istituto, che entro determinati limiti influisce nella valutazione sia dei candidati interni che esterni. Esso consiste in ogni qualificata esperienza culturale, artistica, sportiva, lavorativa dalle quali derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato. Per fare qualche esempio, potrà influire nella costruzione del credito: se uno studente di un istituto alberghiero può accertare competenze di cuoco; se uno studente potrà accertare la partecipazione e il successo in qualificatissimo corso di lingua; ma anche se è accertata una eccellenza in campo agonistico.

Punteggio.

Il voto viene espresso in centesimi ed è così articolato:

-la commissione d'esame dispone di 45 punti per le prove scritte, ripartiti in parti uguali tra le tre prove, nonché di 35 punti per il colloquio. A ciascuna delle prove scritte e al colloquio giudicati sufficienti non può essere attribuito un punteggio inferiore, rispettivamente a 10 e a 22.

-Ciascun candidato può far valere un massimo di 20 punti quale "credito per l'andamento degli studi"; un punteggio che si aggiunge ai punti attribuiti dalla commissione alle prove d'esame.

-Il punteggio minimo per superare l'esame è di 60 centesimi.

 

Osservatorio.

L'Osservatorio nazionale è istituito presso il Cede, con il compito di monitorare, verificare e valutare l'applicazione della nuova disciplina, e di costituire un supporto permanente per le commissioni di esame, per quanto riguarda la predisposizione della terza prova scritta.

Disposizioni transitorie.

Gli esami di Stato secondo il nuovo ordinamento si svolgeranno a partire dall'anno scolastico 1998-99 con una gradualità di applicazione espressamente prevista.

-Nei primi due anni di applicazione la terza prova scritta sarà strutturata in forma semplificata e in ogni caso con la proposizione di un numero limitato di argomenti, quesiti, problemi, casi pratici. Le istruzioni per la loro predisposizione saranno impartite dal ministero e diramate alle scuole entro settembre.

-Il credito scolastico sarà attribuito, per coloro che affronteranno l'esame nel !998-99, tutto con riferimento ai risultati dello stesso anno; agli alunni che affronteranno l'esame al termine dell'anno scolastico 1999-2000 sarà attribuito nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi due anni.

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