Circolare Ministeriale n.5
Prot. n.33/b/1/a

Roma, 5 gennaio 2000


OGGETTO: Progetto "QUALITA'" del servizio scolastico e relative iniziative


Come è noto alle SS.LL. da più anni il Ministero della Pubblica Istruzione e la Confindustria hanno instaurato stabili e proficui rapporti di collaborazione finalizzati, attraverso collegamenti, sinergie e interazioni col mondo della produzione e del lavoro, all'elevamento della qualità e dell'efficacia del sistema dell'istruzione, all'ampliamento dell'offerta formativa, all'acquisizione di nuove e aggiornate competenze, in sintonia con i rapidi e incessanti processi di trasformazione che caratterizzano la società in cui viviamo.
In tale ottica sono stati stipulati, nel tempo, tre Protocolli d'intesa, per l'esattezza:

  • 1° protocollo sottoscritto nel luglio 1990;

  • 2° protocollo sottoscritto nell'aprile 1994;

  • 3° protocollo sottoscritto nel marzo 1998.

Il primo protocollo prevedeva l'attivazione tra le parti di "modalità di consultazione permanente", volte a migliorare i livelli di studio e formazione dei giovani attraverso:

  1. la realizzazione di progetti, iniziative, attività, riferite agli ambiti dell'orientamento scolastico e professionale;

  2. l'innovazione dei curricoli scolastici e della formazione post diploma e post qualifica;

  3. l'aggiornamento del personale direttivo e docente della scuola;

  4. lo sviluppo delle tecnologie educative e della ricerca.

Il secondo protocollo, muovendo dalle previsioni del primo e dai risultati conseguiti in attuazione dello stesso, individuava altre aree di interesse comune coerenti con i ritmi del cambiamento e i nuovi bisogni formativi, vale a dire:

  • la formazione continua anche attraverso l'integrazione dei sistemi formativi;

  • i modelli organizzativi della scuola;

  • la "Qualità" del servizio scolastico.

Il terzo protocollo, tenendo a riferimento l'ampio processo di riforme in atto e le nuove opportunità offerte dall'Autonomia, ha posto l'accento, in maniera particolarmente avvertita, sull'esigenza che l'istruzione si ponga come fattore di sviluppo complessivo della vita del Paese, anche attraverso raccordi col sistema produttivo in conformità di quanto, tra l'altro, enunciato nel Patto per il lavoro del 24 settembre 1996.
Tanto nel presupposto che l'istruzione non è solo strumento di crescita umana, civile e culturale, ma anche la sede deputata all'acquisizione di opportunità professionali, nonché mezzo di prevenzione e di contrasto di disagi e diseguaglianze.
Tra gli interventi previsti dai citati protocolli, una posizione preminente va assegnata al Progetto Qualità.
Tale progetto, come è dato evincere da un apposito documento di indirizzo del 2 agosto 1995, è strutturato secondo un modello che, in sede centrale vede coinvolte alcune Direzioni e Servizi, un apposito Coordinamento e un gruppo di lavoro operante presso questa Direzione e, a livello periferico, tre Poli: quello di Roma , quello di Nord-Ovest (Milano) e quello di Nord-est (Mantova, Padova e Vicenza), nonché un sistema di "reti di scuole" collegate ai Poli.
Il percorso della Qualità si articola in tre stadi o livelli:

  • qualità di base;

  • qualità riferita all'intero sistema scuola;

  • certificazione.

Ogni stadio o livello ha propri obiettivi, il cui raggiungimento costituisce condizione indispensabile per il passaggio a quello successivo.
L'ampio processo di riforme in atto e, in particolare, la nuova dimensione assunta dall'Autonomia ha dato più forza e attualità al Progetto "Qualità", per l'evidente ragione che le innovazioni in corso, per poter trovare corretta e compiuta attuazione, necessitano di un contestuale miglioramento dell'offerta formativa e della qualità dei servizi erogati.
In tale ottica "Autonomia " e "Qualità" concorrono a costituire un binomio inscindibile e vanno gestite attraverso percorsi interagenti, programmi e strategie di lavoro comuni; ciò in quanto non vi può essere "autonomia senza qualità" e "qualità senza autonomia".
Da quanto sopra, è facile evincere che "la cultura" della "Qualità" deve trovare adeguata e puntuale diffusione in tutte le scuole, attraverso opportuni interventi di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei capi d'istituto e delle componenti scolastiche (in particolare di quella docente).
In funzione di tale obiettivo presso questa Direzione Generale sono in corso una serie di iniziative intese alla diffusione generalizzata e al consolidamento del Progetto "Qualità". Tra queste meritano menzione quelle di seguito elencate:

  • organizzazione e realizzazione di un sito Web nazionale sulla Qualità;

  • selezione dei migliori prodotti realizzati in materia di Qualità e presentazione degli stessi sia attraverso il Sito succitato che in versione cartacea;

  • apertura, all'interno del Sito, di un Forum che dia opportunità di interazioni a tutti coloro che vogliono conoscere la "cultura" della Qualità;

  • costruzione di una "banca dati" da cui poter attingere elementi e dati relativi al percorso della Qualità;

  • produzione di sussidi didattici, anche in forma multimediale, da far pervenire alle scuole, ai Provveditorati e a quanti siano interessati al Progetto "Qualità";

  • organizzazione di seminari e incontri di studio finalizzati alla formazione di tutor ed esperti;

  • realizzazione, a livello territoriale, di attività e progetti relativi ai temi e ai profili più significativi della Qualità ( forme di collaborazione scuola - industria sul territorio, promozione di intese tra Provveditorati e rappresentanze della realtà produttiva, ricerca qualitativa e quantitativa sui risultati del Progetto "Qualità", sapere minimo su giovani e lavoro, conoscenze e fabbisogni delle imprese etc.).

Inoltre, presso questa Direzione, è in funzione un gruppo di studio che, avvalendosi anche dei contributi dei tre Poli prima menzionati, sta individuando soluzioni migliorative e innovative, con riguardo agli aspetti organizzativi e operativi del Progetto "Qualità", nonché alla struttura e articolazione territoriale dello stesso.
Perché l'azione di questo Coordinamento possa rivelarsi adeguata e produttiva occorre che le SS.LL diano la propria qualificata collaborazione in appoggio alle iniziative sopra descritte, sia attraverso interventi di promozione, sensibilizzazione e raccordo sul territorio di rispettiva competenza, sia attraverso iniziative di sostegno alle scuole interessate, sia attraverso la stipulazione di intese con rappresentanti del mondo della produzione e del lavoro.
Inoltre, sempre nell'ottica sopra accennata, le SS.LL individueranno presso i rispettivi Uffici Scolastici una o più persone (preferibilmente tra quelle appartenenti ai nuclei per l'Autonomia) che possano seguire e assistere le componenti scolastiche interessate alla realizzazione delle iniziative legate al Progetto "Qualità".
Dal canto suo questo Ministero, per rendere più incisiva e produttiva la propria azione, deve potere disporre di elementi e dati utili e aggiornati sullo stato di attuazione del progetto in questione nell'ambito di ciascuna realtà provinciale; a tal fine si pregano le SS.LL di voler curare la compilazione in ogni sua parte e la restituzione dell'unita scheda entro il corrente mese di gennaio.

Si ringrazia per la sperimentata collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to Pasquale Capo