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Il processo
di Bruges-Copenaghen


Il "Processo di Bruges-Copenaghen" prende l'avvio dalla necessità di una maggiore cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale emersa a seguito della "Strategia di Lisbona".

La Dichiarazione di Copenaghen adottata dai Ministri di 31 paesi europei e dalla Commissione il 30 novembre 2002 fa seguito alla Risoluzione (del Consiglio educazione del 12 novembre 2002 che aveva indicato come prioritarie le strategie di formazione e mobilità per favorire l'occupabilità, la cittadinanza attiva, l'integrazione sociale e lo sviluppo personale.

Il "Comunicato di Maastricht" approvato il 15 dicembre 2004 dai Ministri dell'Istruzione dell'Unione Europea ha riaffermato l'impegno nel consolidare il "Processo di Copenaghen" stabilendo nuove priorità che rafforzino il contributo dei sistemi di istruzione e formazione professionali, delle istituzioni, delle imprese e delle parti sociali per conseguire gli obiettivi di Lisbona.

Punti di particolare interesse sono rappresentati dalla proposta per l'elaborazione di un quadro comune europeo delle qualifiche e da un sistema per il trasferimento dei crediti. Viene altresì sottolineata l'esigenza di assicurare la qualità dei percorsi formativi, anche con riferimento alla formazione degli insegnanti.




 
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