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La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te
Il consumatore ha la responsabilità dell'acquisto, del controllo e dell'uso corretto del cibo che consuma. Il suo ruolo non è passivo ma attivo. Deve essere consapevole e informato correttamente, imparare a leggere e interpretare le etichette, conoscere il prodotto acquistato e le modalità per conservarlo bene, sapere come manipolarlo in cucina e consumarlo a tavola al fine di proteggere se stesso e i suoi familiari da eventuali rischi.
L'etichetta alimentare è uno strumento di tutela del consumatore. Sull'etichetta tutti gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto. È necessario leggerla per sapere quello che si mangia.

La contaminazione microbica degli alimenti è un importante problema di sicurezza alimentare, nel quale il consumatore ha un ruolo importante da giocare. I tre momenti fondamentali in cui il consumatore può ridurre il rischio di contaminazioni microbiche sono il momento dell'acquisto, della preparazione e della conservazione degli alimenti.

Al momento dell'acquisto:
  • la pulizia e l'ordine del punto vendita possono indicare l'attenzione del venditore anche alla qualità del prodotto venduto.
  • bisogna controllare in modo specifico le etichette, che devono riportare in modo chiaro la data di scadenza dei prodotti confezionati.
  • occorre fare molta inoltre attenzione al trasferimento di prodotti facilmente deperibili (latte, yogurt, budini), o surgelati, che non devono essere lasciati troppo a lungo a temperatura ambiente.


Al momento della preparazione:
  • è necessario lavarsi accuratamente le mani prima di cucinare e prima di toccare alimenti da consumare crudi o che non necessitino di ulteriore cottura, soprattutto quando si passa dalla lavorazione di un cibo a quella di un altro.
  • ogni superficie usata per la preparazione deve essere mantenuta molto pulita e gli utensili usati per un alimento vanno preventivamente lavati prima di essere utilizzati per un alimento diverso soprattutto nel caso di lavorazione contemporanea di alimenti cotti e crudi (specie carne).
  • bisogna sottoporre sempre ad abbondante e accurato lavaggio la frutta e le verdure (anche se acquistate già lavate in busta). Frutta e ortaggi ammuffiti (anche solo parzialmente) vanno scartati, poiché possono contenere sostanze tossiche prodotte dalle muffe stesse.
  • una accurata cottura dell'alimento esercita una consistente azione di bonifica nei riguardi degli agenti potenzialmente patogeni. Poiché i cibi di origine animale, quali carne, pesce e uova, sono a maggior rischio di contaminazione, non è opportuno consumarli crudi o poco cotti.
  • quando i cibi cotti si raffreddano a temperatura ambiente vanno protetti dai microbi che provengono dall'ambiente esterno e che, se presenti, cominciano a proliferare ancora più facilmente che nei cibi crudi.


Per la conservazione:
  • riporre gli alimenti preparati in anticipo in contenitori chiusi e conservarli in frigorifero. Affinché gli alimenti cotti possano raffreddarsi velocemente fino alla parte centrale, è bene riporli in frigorifero appena si sono intiepiditi, suddivisi in porzioni piccole.
  • conservare prodotti non deperibili a breve termine, come la pasta, il riso, la farina, i legumi secchi, ecc., racchiusi in confezioni o contenitori, a temperatura ambiente in dispensa o nei ripiani chiusi della cucina, mantenendo idonee condizioni di aerazione, pulizia e scarsa umidità.
  • leggere sempre sull'etichetta la data di scadenza degli alimenti in scatola e le norme per la conservazione; pulire la parte superiore della scatola metallica in modo da evitare, al momento dell'apertura, contaminazioni degli alimenti in essa contenuti; una volta aperta la scatola, trasferire il prodotto rimasto in un contenitore per alimenti onde evitare il contatto con metallo ed aria, e riporlo in frigorifero.
  • mantenere costantemente pulito il frigorifero, sbrinarlo periodicamente, tenere la temperatura intorno a 4/5°C e conservare gli alimenti racchiusi in contenitori o confezioni separate. Il frigorifero non deve essere riempito eccessivamente, per consentire la giusta circolazione dell'aria e l'omogeneità della temperatura.
  • per i prodotti da conservare in frigorifero rispettare la durata di conservazione indicata dal fabbricante nel caso delle confezioni integre. Limitare invece a qualche giorno quella dei prodotti sfusi o provenienti da confezioni aperte.
  • controllare la data di scadenza dei prodotti surgelati e riporli nel congelatore in piccole porzioni in modo che non tocchino altri prodotti già congelati (rischierebbero di scongelarli parzialmente).
  • scongelare un prodotto cuocendolo direttamente in acqua già bollente o in un tegame ad alta temperatura (si forma così uno strato protettivo intorno all'alimento). In alternativa, i prodotti vanno scongelati dentro al frigorifero, oppure nel forno a microonde o anche (se in confezioni impermeabili) in acqua corrente fredda. Non è opportuno scongelare prodotti, specie di origine animale, a temperatura ambiente o a bagno in acqua.

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