» Home


Esperienze nella scuola
Anche la scuola è intervenuta e sta intervenendo su questo fronte con specifici progetti tesi a contrastare le scorrette abitudini alimentari derivanti, in special modo, dalla casualità e dallo squilibrio nella combinazione della dieta giornaliera: quantità sbagliate e scarsa varietà sono infatti causa di danni molto gravi per l'organismo, soprattutto nella fase della crescita.
In Francia è in corso di realizzazione il progetto "Epode" (Ensemble, Prévenons l'Obesité des Enfants), avviato nel 1992 e di durata quindicennale, volto a contenere lo sviluppo dell'obesità tra le giovani generazioni.
Il programma pilota, che ha coinvolto gli abitanti di due cittadine del nord della Francia e da 2004 esteso a tutta la Francia, è stato sostenuto da diverse istituzioni pubbliche e private nazionali e da alcuni Ministeri, tra cui quello dell'Educazione.
Tra i diversi risultati raggiunti è da segnalare che l'obesità infantile non è aumentata in modo statisticamente significativo nelle due cittadine coinvolte nella fase pilota del progetto.
Nella realtà italiana, il Comune di Milano, con il progetto "le Piramidi degli alimenti", attuato in collaborazione con Milano Ristorazione, che ogni giorno si occupa del menù scolastico, e con le scuole della città, si è impegnato a recuperare una vera e propria cultura del cibo a partire dalla più tenera età, al fine di indurre nei bambini una corretta pratica alimentare e generare in essi la piena consapevolezza dello stretto rapporto che lega stili alimentari e salute.
Per raggiungere questo obiettivo è stato proposto un gioco semplice e divertente, ma fondato su principi scientifici e consolidati, con il quale i bambini possono imparare a combinare i diversi cibi nelle giuste quantità in modo che in una giornata siano presenti tutti quelli che appartengono ai 5 gruppi fondamentali: frutta e verdura, cereali, carni e legumi, latte e derivati, grassi e dolci.
"Le Piramidi degli Alimenti", regalate a tutti gli alunni delle scuole di Milano, sono contenitori appositamente creati e rappresentano, sotto forma di volume, la quantità di alimenti che servono ogni giorno per stare bene. Inoltre ogni piramide suggerisce anche la qualità dei cibi da scegliere per combinare un menù ideale.
Vengono inoltre proposti giochi, come quello delle"varietà giornaliere", quello delle "supericette", oppure quello delle"manciate", che, chiamando in causa i sensi, suscitando emozioni, stimolando la voglia di fare, trasponendo le regole del mangiar sano in uno spazio attivo, rispettoso delle abitudini e delle preferenze di ciascuno, a poco a poco porteranno i bambini ad associare alla pratica di una alimentazione equilibrata l'idea del piacere, dell'allegria, della partecipazione gioiosa ad un'esperienza condivisa in un contesto di relazioni gratificanti.
Anche il progetto "Shape Up", approvato nell'ottobre 2005 dalla Commissione europea, intende coinvolgere le scuole e le famiglie per l'attuazione di una strategia volta ad affrontare le problematiche relative all'obesità infantile. "Tutte le attività saranno finalizzate ad individuare le migliori strategie per coinvolgere i bambini nell'approfondire le tematiche relative all'alimentazione e al movimento da molteplici punti di vista per stimolare la creatività nei bambini, per individuare azioni e programmi finalizzati a contrastare concretamente lo sviluppo dell'obesità"
Nei tre anni in cui si svilupperà, il progetto coinvolgerà 25 città, una per ogni paese europeo, che daranno vita ad un network permanente. In Italia, attraverso l'Associazione ABCittà saranno coinvolte le città di Monza e Albiate.