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INNO OLIMPICO


Nel 1896 fu per la prima volta eseguito ad Atene un inno espressamente commissionato al poeta Costis Palamas e al musicista Spyros Samaras, entrambi di nazionalità greca.
L'inno "Spirito antico ed eterno, creatore della bellezza, della grandezza e della verità, discendi in mezzo a noi, brilla come la luce nella gloria della terra e del cielo...", cadde poi in disuso e, di Olimpiade in Olimpiade, ogni Paese ha provveduto a farne comporre o rielaborare uno per proprio conto.
Così furono eseguiti tra gli altri, gli inni dello svedese Alexanderson, di Albert Thomas, di Richard Strauss, di Roger Quilter del dodecafonista Michael Spisa, di Domenico Fantini.
Nel 1958 il CIO dichiara l'inno di Samaras e Palamas inno olimpico ufficiale reintroducendolo all'Olimpiade di Tokio del 1964.



Immortal Spirit of antiquity,
Father of the true, beautiful, and good,
Descend, appear, shed over us Thy light
Upon this ground and under this sky.
Which has first witnessed Thy imperishable fame.
Give life and animation to those noble games!
Throw wreaths of fadeless flowers to the victors
In the race and in strife!
Create in our breasts, hearts of steel!
Shine in a roseate hue and form a vast temple
To which all nations throng to adore Thee,
O immortal Spirit of antiquity.

Inno olimpico