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  Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica


COOPERAZIONE ITALIA-CINA:

Delegazione italiana alla Settimana della Scienza per Giovani


VIAGGIO IN CINA
ARTICOLO


"Come l'aquila può attraversare tutto il cielo, così tutta la terra è patria dell'uomo nobile"
(Euripide)


Viaggiare è sempre stata un'attività che ha entusiasmato l'uomo e, nel contempo, l'ha arricchito culturalmente e moralmente: ritengo che entrambi questi obiettivi siano stati raggiunti con l'esperienza, del liceo scientifico "Federico II", in Cina.
Indubbiamente le profonde differenze culturali che esistono tra la nostra cultura e quella orientale hanno amplificato questo aspetto e ampliato, a dismisura, i nostri orizzonti permettendo di guardare attraverso la finestra del mondo globalizzato. Questo perché nella capitale cinese non abbiamo avuto contatti solo con Cinesi, ma anche con le altre delegazioni, provenienti da varie parti del mondo, ivi invitate per partecipare alla giornata della scienza. Tra le altre ricordo la delegazione neozelandese, quella danese, quella statunitense e quella australiana, ospiti, come noi, del BAST (Beijing Association for Science and Technology) e costituite da studenti, sia liceali che universitari, ricercatori, docenti e funzionari dei rispettivi ministeri.
I membri della nostra delegazione erano, oltre al suddetto preside del liceo, il direttore generale del MIUR di Basilicata, Franco Inglese, i docenti Roberto Bruno e Orietta Laviano, e Piergiorgio di Miscio insieme al sottoscritto. Nell'ambito della manifestazione abbiamo presentato i nostri due progetti: il prototipo di automobile di di Miscio e il CD multimediale del Mediashow 2005 da me realizzato.
L'accoglienza da parte dell'organizzazione di Pechino, il primo giorno, è stata molto calorosa seppur svoltasi nell'ambito di un incontro formale e solenne con il quale il preside del nostro istituto, Riccardo Rigante, ha presentato i membri della nostra delegazione, offerto i doni portati dalla nostra Italia e, altresì, illustrato quelle che erano le aspettative per questa esperienza: appunto percorrere insieme delle tappe che avrebbero portato ogni singolo individuo ad un arricchimento personale dal punto di vista culturale, ma non solo. Sono state, infatti, poste le basi per un futuro, e duraturo, scambio culturale fra le parti, in particolare con il nostro liceo e le scuola della capitale cinese al fine di avvicinare le due culture, i due paesi, ma soprattutto i giovani di questi due "mondi", giovani che sono la forza vitale di essi. Durante la nostra permanenza a Pechino abbiamo assistito a numerose manifestazioni e, inoltre, siamo stati condotti a visitare luoghi di interesse storico, culturale e sociale, al fine di introdurci al meglio nella realtà cinese, la realtà di un popolo che ha una grande storia, con tradizioni ancestrali e che ha anche avuto la forza di superare momenti difficili. Pur nella diversità delle forme, abbiamo riscontrato una sorta di identità che ci ha permesso di affacciarci su di un orizzonte nuovo e variegato, lontano dai canoni di vita della nostra società occidentale ma, nel medemo tempo, capace di risvegliare in noi l'orgoglio per le nostre stesse tradizioni, per la nostra stessa storia, che abbiamo il dovere di rappresentare egregiamente in quanto noi siamo, di esse, eredi e custodi. Mete delle nostre escursioni sono state: i palazzi imperiali, la piazza Tien An Men, le tombe dei Ming, la Grande Muraglia...
Le giornate, così, sono trascorse celermente, tra impegni e incontri, che richiedevano, altresì, molte energie per l'intensità con cui si presentavano, ma che, sine dubio, ci hanno grandemente entusiasmato. Abbiamo, persino, avuto la fortuna di conoscere un premio Nobel per la medicina che si è avvicinato al nostro stand interessandosi ai nostri lavori. E' stata un'esperienza che ci ha segnato indelebilmente e che ricorderemo per sempre perché ci ha dato un'opportunità irripetibile che, forse, mai più avremo la fortuna di rivivere.

Anthony Ricter


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